Filofollesofia 2

-LA BEN DETTA-

“STAR CRAZYS”

              

 

AUTORE: GIOVANNI GRAMAGLIA

CONSULENZA:

GIUSEPPE MAGRI

VINCENZO SALAZARO

 
                                

 

 

 

 

 

 

 

 

“FILOFOLLESOFIA2” è il proseguimento del discorso dei G-Files del primo volume, nei quali l’autore osserva e critica tutto quello che si può definire scienza umana; l’apertura però è maggiore e non si limita soltanto alla psichiatria. I Files vanno dal 9° al 14°, con in conclusione il “Mat-File”. Il libro non è stato ancora pubblicato, ma soltanto stampato sia artigianalmente, che per qualche copia secondo legge, che poi ha ottenuto la registrazione come opera realizzata a mezzo stampa, presso l’ente preposto ufficiale italiano.

 

Il presente testo va ricollegato alla “homepage” del sito: http://www.filofollesofiagramaglia.it

 

 

 

QUI INIZIANO I LIBRI DI FILOFOLLESOFIA, BUONA LETTURA A TUTTI…

FILOFOLLESOFIA 2

-LA BEN DETTA-

“STAR CRAZYS”

PRESENTAZIONE FILOFOLLESOFICA

21 MAGGIO 2008  -  ORE 14 - PRESSO L’ASL DSM NA2

Via circumvallazione esterna di Napoli sez. Giugliano.

L’AUTORE HA PRESENTERA’ IL VOLUME DI ”FILOFOLLESOFIA2” -LA BEN DETTA-

Dal titolo

“STAR CRAZYS”

Simpaticamente si è svolta la presentazione del volume, nella sala sociologi, alla presenza di vari operatori, l’autore Giovanni Gramaglia ha descritto le varie tematiche e le situazioni per alcuni versi umoristiche del volume. Erano presenti: il dottor Loris Petrone, dottor Michele Baiano, dottoressa Giuseppina Ceccoli, dottoressa Claudia, dottoressa Eva Russo,  dottoressa Francesca Letterio, dottoressa Rossella Camerlingo; simpaticamente hanno anche partecipato la signora Mariarosaria Scalera, e il signor Antonio Coviello; e altri. Si ringraziano pertanto l’ASL, in primo luogo, e tutti i partecipanti, ai quali è stato regalato il libro.

QUESTO E’ IL PICCOLO DISCORSO CHE AVEVO PREPARATO PER  LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO,  CHE PERO’ NON HO MAI LETTO A NESSUNO.

Come prima cosa mi sento di ringraziare quanti hanno avuto la cortesia di venire questa sera a vedere quale poteva essere la situazione nella quale si regalava un libro, e avete fato bene. La parola filofollesofia, a questo punto mi viene spontaneo di spiegare, sia ai primi lettori che a quelli che per la prima volta sentono questa parola. La parala spiega se stessa: filosofia con inframmezzato il termine: folle. Per cui sembra evidente che il tutto sta per: l’amore della cultura, dello studio, da parte di un… malato di mente, io, colui che vi sta parlando! Di solito il filosofo, non è un vero e proprio studioso, che approfondisce le materie, limitandosi ad una, due, al massimo di queste, ma semplicemente è uno studioso che un po’ approssimativamente fa la critica a tutto quello che gli capita a tiro di… pensiero. Lo stesso faccio io, specificando però che quello che io studio veramente, approfondendo per quel che posso l’argomento, è: il “delirio umano”. Comicamente, affronto in principio il definito da me: delirio psichiatrico, che si verifica quando, invece del paziente, è l’operatore di salute mentale che da i numeri. Il delirio bellico, segue subito dopo: tipico di quegli uomini, o gruppi di uomini, che organizzandosi in poderosi eserciti attaccano e cercano di distruggere altri uomini. Il delirio scientifico, nel quale persone laureate, da tempo professionisti affermati si impelagano in strane, stravaganti affermazioni al limite del ridicolo. Oggetto di riflessione futura, sarà nei vari filofollesofia 3, 4, 5, ecc. il delirio istituzionale, già presentatomi e descrittomi dal dottor Magri, nel quale le stesse istituzioni, nel tentativo di gestire lo stato, si ostacolammo a vicenda. Quello politico, dove uomini nel tentativo di raggiungere un interesse personale, inutilmente eccessivo, tengono milioni di persone in grave indigenza; si badi bene: i loro stessi connazionali. Il delirio sessuale:   che spinge gli individui verso un comportamento incongruo, i quali, per raggiungere un superflua soddisfazione, mettono gravemente a rischio la loro salute fisica e la loro carriera professionale. Quello mistico, che limita o deforma inutilmente l’esistenza dei miliardi di fedeli della Terra, che credono nel loro inesistente dio, ecc. Inutile dire che, argomento principe dello scritto comunque autobiografico, è, ovviamente il mio personale delirio; che non faccio per vantarmi, ma è il più bello di tutti. Delirio nel quale mi illudo, di scrivere libri a livello di critica sociologica e scientifica generale, per migliorare il mondo, me  stesso, e il servizio di salute mentale. Delirio, forse illusione, ma comunque certezza dell’impossibilità di raggiungere in qualche modo il risultato positivo da me prepostomi e auspicato. Non per nulla, l’idea in questione, è partita a suo tempo, dieci anni, fa dalla solita dottoressa Ceccolina, confusa psicologa dell’Asl Napoli due, e noto personaggio filofollesofico; così confusa, da riuscire a confondere perfino me, al punto da portandomi ad intraprendere la “missione impossibile“ di migliorare il mondo, di riparare magari ai suoi mali, partendo da scritti rivoluzionari, i miei personali, anche se pacifici e filofollesofici. Ma per dirla come una signora vecchia mia inquilina del palazzo dove abitavo anni fa a Napoli, diceva, parlando di un certo signor Reparato, altro inquilino pure lui:  “Reparato… Ma, chi ‘o ripara, a chillo?! Allo stesso modo devo dire io, concludendo: ma chi mai riuscirebbe a riparare i guasti del mondo umano? A eliminare il delirio dell’uomo? Nessuno, potrebbe mai, tenendo presente, in conclusione, che come ho detto nel mio libro, nella pagina iniziale: “Maggiore è la partecipazione dell’individuo al contesto sociale e generale, maggiore è la sua alienazione dissociativa e il suo delirio.

 

 PRESENTAZIONE DELL’AUTORE AL VOLUME DI FILOFOLLESOFIA 2

Comincia qui il secondo volume della FILOFOLLESOFIA; nei prossimi files, come complemento, non più processi o condanne a morte, ma bensì vivaci storie fantascientifiche.

Non più critica esclusivamente alla psichiatria, ma critica generale a più scienze. Continuano però le mie solite polemiche nei confronti dell’ancor più solito Hicckstz; contestazioni contro il suo modo di fare terapia psicoattiva, da lui definita semplicemente: “terapia verbale”. Ceccoli come al solito è sempre presente, e dice la sua... maldestramente come al solito, ma come al solito, molto simpaticamente. Si profila anche la presenza apparentemente innovativa di un grande personaggio, grande soprattutto per la sua piccolezza d’animo e di vedute: il socionessuno dottor Erwing G. Bho… Dove G. sta ovviamente, fin troppo ovviamente, per Giuda. Il dottor Magri, col quale ho riletto i “G-Files” di questo libro (n 9, 10, 11, 12), da me precedentemente composti e più volte riveduti, per ottenere da lui consigli e suggerimenti per eventuali modifiche agli stessi, si produrrà nei suoi racconti manicomiali, di quando, studente ancor giovane ed inesperto, muoveva i primi passi nell’ambito della psichiatria professionale. Anche la fantascienza, di tipo… psichiatrico farà la sua comparsa, con le avventure spaziali della nave ospedaliera “ASL PASTHIC ENTERPRISE", nelle sue innumerevoli missioni negli spazi misteriosi e sconosciuti del profondo cosmo della sanità pubblica; alla ricerca di nuove, strane forme di malattia psichiatrica; che la porteranno là dove nessun operatore di salute mentale è mai giunto prima. Sarà presentato in forma più o meno da me criticata, un convegno, al quale ho partecipato come uditore, e del quale ovviamente non ho mancato di produrre debito resoconto. Il penultimo file, il n 13, verterà su nuovi, o per me, nuovi argomenti; argomenti, nuovi ovviamente, come presentazione filofollesofica: l’astronomia, la globalizzazione, la fame nel mondo… ecc. Un nuovo simpatico, più che altro comico, personaggio farà la sua indegna comparsa in questo file: lei, la pluricentenaria dottoressa Befania, per gli amici e conoscenti o anche nemici e sconosciuti tutti: Befany… Befy… nota astrofisica. Chiuderà il secondo volume, o forse meglio ancora definito, gruppo di file, il mio primo “Mat-File”,  che ho discusso col simpatico ingegner Salazaro, intanto che lo componevo, spesso però trovandolo in disaccordo con le mie posizioni; nel quale farò la mia erudita o… delirante, secondo le valutazioni, critica alla legge di Lorenz, noto fisico preainsteiniano: legge sull’espansione dei copri nello spazio, secondo la velocità di spostamento. Con lo stesso dottore ho riletto anche il già nominato file 13, dopo averlo scritto e personalmente riveduto più volte: dato il carattere scientifico che in vari punti il file presenta; spesso ha condiviso le mie idee, ma non sempre! Non mi resta a questo punto che augurare a tutti buona lettura. Segue l’elenco di quanti con la loro consulenza e partecipazione, alcuni con piccoli interventi, altri con ben maggiore impegno, hanno permesso la compilazione e lo svolgimento definitivo di quest’opera, così come si è andata evolvendo nel corso degli anni: dott. ssa MARIA PRINCIPE, dott. ANTONINO IACCARINO, dott. MANLIO CONVERTI, dott. GIUSEPPE MAGRI, dott. VINCENZO SALAZARO; signor GIGETTO DATTOLICO, che simpaticamente ha dato il suo parere, fortunatamente positivo, al mio resoconto personale, del convegno del file n 12.

 

 

 

 

 

 

ALTRI COMMENTI FILOFOLLESOFICI SUL VOLUME 2:

Continua la storia d Gramaglia, e le sue disavventure psichiatriche; il libro inizia con la solita polemica col dottor Hicckstz, psichiatra emotivo e movimentato, basso di statura e forse un poco collerico. La diatriba, verte sulla vecchia questione, che finalmente però si conclude, non si sa come, del: “certificato, sì! Certificato, no!” Poi finalmente inizia la saga degli “Star crazis”, operatori e utenti del ASL-DMS-NA2: ASSOCIATED SATELLITES LEGION, DEPARTMENT MENTAL STAR, number astral (fleet) 2: il capitano Perck, e il suo fedele braccio destro e sinistro: Spajak, l’alieno dalle orecchie a punta, come tutte le creature fantastiche delle favole per bambini, proveniente dal pianeta Montagna, che ha questo nome per il fatto che la sua superficie è ricoperta di montagne… più stupida di così?... Il tenente colonnello medico Rosary Diaferyan, che sull’astronave del capitano Hicckstz, lo sottopone a visita medica, suo malgrado. Dal lontano pianeta Gnoman, il buon Makrix, in forze alla nave galattica: “Neurolectic legend”, si è unito agli umani per partecipare alle loro operazioni di ricerca. Petron, il nettuniano, al comando della nave stellare: “Psychiatrist Werrior”, sarà di appoggio nella missione, che alla fine porterà ad incontrare: Vi-gram, l’alieno alienato che pare minacci la sicurezza dell’intero quadrante stellare. E… ecc. ecc…. Altri personaggi: Josephin Checcolyn, l’affascinante francesina coi tacchi alti e i pistoloni da guerra, il sorrisino dolce e i maliziosi occhi neri; Miris di Dulcifix, l’aliena di zucchero, “la bellina della storia”; A-tim Perfection, l’androide super umano; Pep Alterius, il pilota stellare; i Cencrisiani; Manliok, che per il momento non c’è ancora, ci sarà in futuro; Nelin Rok, Wijjinny, la Wolkizon; il tenente medico: Sally Mac Kammerlyn, Joseph Capax, Junior Monster, i Rinkon, e altri.   

Malgrado la mia assoluta mancanza di studi di fisica, e i miei ridotti studi di matematica liceali (queste materie le ho studiate con gli alieni, con i quali ho avuto contatto), ho fatto uno bellissimo giochino, aiutato dal simpatico ingegner Salazaro, calcolando sulla modulazione di massa, dei corpi, in base alla loro velocità nello spazio. Dico cioè, che non è possibile che a velocità della luce la massa diventi infinita, come dice Lorenz, ma aumenta con costanza seguendo le precedenti percentuali; e presento tutta una serie di calcolati simpaticissimi per dimostrarlo.

 

Il presente testo, come tutto quanto esposto nel sito “filofollesofiagramaglia.it”, debitamente registrato e depositato, è coperto dal diritto d’autore; per cui restano riservati tutti i diritti di legge.

 

 

 

Questo che segue è il mio primo ed ultimo “Mat-File”, per il momento; presentato nelle pagine originali del volume 2 della filofollesofia, scannerizzate dal formato A5… parecchio ingrandite però: chiude, credo e spero, in bellezza, il volume.

Il presente file è stato da me composto in collaborazione con il simpatico ingegner Vincenzo Salazaro; rappresenta un gradevole gioco matematico, che per alcuni versi rasenta la fantasienza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se avete avuto difficoltà a capire il testo presentato, e volete comprenderlo tutto e bene, rivolgetevi per chiarimenti e spiegazioni ai… soliti alieni: parola di Gramaglia.

 

 

 

Il presente testo va ricollegato alla “homepage” del sito: http://www.filofollesofiagramaglia.it